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“BRAINFOG” COS’E?

OGGI PARLIAMO DI UNO STATO MENTALE CHE SPESSO ACCOMPAGNA L’ENTRATA IN MENOPAUSA E NON SOLO: IL BRAIN FOG

Si parla spesso al giorno d’oggi di brain fog, ma di cosa si tratta in effetti?

Brain fog (letteralmente “nebbia mentale” ma molto più spesso si dice “testa nel pallone”) è un termine d’uso oramai corrente e informale per descrivere una sensazione generale di spossatezza mentale, di difficoltà a concentrarsi, di ricordare nomi, visi o luoghi…

Vi capita mai parlando con amici di non ricordare ad esempio il titolo di un film?

Di sicuro prima o poi (o grazie a Google) il titolo in questione salterà fuori, ma la sensazione di disagio che accompagna questo “trou de memoire” non è piacevole ed alla nostra età può diventare ricorrente.

Può anche essere che siate affaticate, che abbiate ultimamente tante cose a cui pensare, che non abbiate mai memorizzato a dovere il titolo in questione.

Ma se questo episodio si presenta più spesso del dovuto?

Approfondiamo assieme l’argomento e vediamo se riesco ad esservi utile.

Credits: Pinterest

 

 

QUALI SONO I SINTOMI DEL BRAIN FOG?

I sintomi del brain fog possono variare da persona a persona e possono essere irrilevanti o degni di nota.

Alcuni dei sintomi più ricorrenti e degni di nota possono essere:

  1. Difficoltà di concentrazione: Quando si fa fatica a concentrarsi su determinati compiti che richiedano particolare concentrazione o nel trovare le parole giuste all’interno di una conversazione.
  2. Confusione mentale: Quando ci si sente annebbiate o confuse (come quando si alza troppo il gomito senza averne i giramenti di testa…), con annesse difficoltà a pensare chiaramente o ad elaborare determinate informazioni.
  3. Stanchezza mentale: Quando si percepisce una stanchezza mentale persistente, anche dopo aver dormito a sufficienza.
  4. Perdita di memoria a breve termine: Quando si hanno difficoltà a ricordare informazioni o eventi recenti, mentre la memoria a lungo termine resta intatta.
  5. Difficoltà di apprendimento: Quando si fa fatica ad acquisire ed elaborare nuove informazioni, nonostante non si soffra di alcun deficit di apprendimento conclamato.
  6. Emozioni oscure: Quando l’umore diventa “ballerino”, accompagnato da un senso generale di frustrazione, irritabilità o ansia.

È importante notare che il brain fog non è una condizione medica specifica, ma piuttosto un sintomo, causato da un’ampia varietà di fattori tra cui stress, mancanza di sonno, dieta poco salutare, patologie mediche di vario tipo o fattori ambientali.

Se i sintomi del brain fog persistono nel tempo, meglio approfondire.

Vediamo come, partendo dalle possibili cause.

Credits: Pinterest

 

POSSIBILI CAUSE DEL BRAIN FOG

Premetto che quanto indicato in questo articolo è frutto di mie ricerche autonome in rete e da estratti di testi medici riportati nella bibliografia in calce, ma scremare le possibile cause può aiutarvi ad orientarvi verso il medico più indicato per il vostro caso… se di un caso di brain fog si tratta, ovviamente.

Eccovi le più comuni, in breve:

  1. Stress: Livelli elevati di stress, soprattutto se cronico, possono letteralmente mandarci “nel pallone”, influenzando negativamente le funzioni cognitive e contribuendo all’insorgenza del brain fog.
  2. Mancanza di sonno: La privazione di sonno può portare ad una diminuzione della concentrazione e di diverse capacità di reazione e cognitive.
  3. Dieta poco salutare: Una dieta ricca di zuccheri, cibi processati e grassi saturi può influenzare negativamente la funzione cognitiva.
  4. Disidratazione: Un’idratazione insufficiente può influenzare negativamente la funzione cerebrale e portare al brain fog (per approfondimenti leggi qui LINK).
  5. Condizioni mediche: Alcune condizioni mediche quali ansia e depressione, fibromialgia, sindrome dell’intestino irritabile, ad esempio, contribuire al malessere.
  6. Farmaci: Alcuni farmaci possono avere effetti collaterali quali il rallentamento delle nostre capacità reattive e cognitive, contribuendo di conseguenza al brain fog.
  7. Disturbi del sonno: L’apnea notturna, non garantendo un ciclo di sonno continuato e profondo, oltre a possibili conseguenze a livello celebrale, può portare al brain fog.
  8. Sedentarietà: La mancanza di esercizio fisico può influenzare negativamente la funzione cognitiva e contribuire al brain fog. Ricordatevi di praticarlo con costanza (qui su 50enni.blog tanti gli articoli dedicati).
  9. Inquinamento ambientale: L’esposizione a elevati livelli di inquinamento atmosferico o ambientale può influenzare negativamente la funzione cerebrale.

È importante sapere che il brain fog può essere causato da uno o più fattori, assolutamente individuali.

 

Credits: Pinterest

 

 

COME SI CURA IL BRAIN FOG?

Il trattamento del brain fog va assolutamente prescritto dal medico, ma ci sono indicazioni di livello generale che possono aiutare a contenere i sintomi iniziali e soprattutto a prevenirli, con furbizia.

  1. Migliorare la qualità del sonno: Assicurarsi di avere una buona routine sonno / veglia può essere fondamentale. Cerca di dormire per un numero sufficiente di ore ogni notte, rispettando gli orari (esistono diverse facili APP).
  2. Seguire una dieta equilibrata: Una dieta sana e bilanciata può aiutare a migliorare la funzione cognitiva. Assicurati di consumare cibi ricchi di nutrienti come frutta, verdura, proteine magre e grassi buoni, limitando l’assunzione di zuccheri semplici e complessi, oltre all’alcool.
  3. Esercizio fisico regolare: L’attività fisica regolare non solo favorisce il benessere psicofisico in generale, ma può anche migliorare la circolazione sanguigna e la funzione cerebrale, riducendo così il brain fog.
  4. Gestire lo stress: Gestire correttamente lo stress è importante. Tecniche quali la meditazione, la mindfulness, lo yoga o la respirazione profonda possono essere utili nel ridurre lo stress e migliorare la lucidità mentale.
  5. Idratazione: Assicurati di bere abbastanza acqua durante il giorno. La disidratazione può influenzare negativamente le funzioni cognitive.
  6. Limitare l’uso di sostanze che possano influenzare la funzione cognitiva: Alcuni farmaci, droghe e/o l’alcol possono essere causa o concausa del brain fog. Parla con il tuo medico se sospetti che un farmaco possa avere inciso sulla tua perdita di lucidità.
  7. Malattie mentali: Se il brain fog è causato da depressione, ansia, disturbi del sonno o altro, è importante trattare direttamente quella condizione con l’aiuto del proprio medico specialista.

Credits: Pinterest

BRAIN FOG IN MENOPAUSA

Sì, se ve lo state chiedendo: il brain fog può essere sintomo comune durante la menopausa.

In un periodo segnato da forti sbalzi ormonali, molte donne possono sperimentare una serie di sintomi fisici e emotivi, tra i quali il brain fog, che può manifestarsi con una generale difficoltà di concentrazione e perdita di memoria a breve termine.

Le cause esatte durante la menopausa non sono a oggi del tutto chiare, ma si ritiene che i cambiamenti ormonali, in particolare una diminuzione degli estrogeni, possano svolgere un ruolo significativo.

Gli estrogeni svolgono un ruolo dal forte impatto sul corretto funzionamento del cervello, inclusa la memoria e le funzioni cognitive; dunque una diminuzione dei livelli di estrogeni durante la menopausa può contribuire a questi disagi.

Inoltre, altri fattori legati alla menopausa quali l’insonnia spesso accompagnata dalle vampate di calore, l’ansia e lo stress possono implementare il brain fog.

Se lo stai sperimentando anche tu durante la menopausa, interferendo con la tua vita quotidiana, è consigliabile consultare il tuo medico di fiducia: diversi i trattamenti oramai in commercio, tra terapie fitoterapiche e ormonali, che vanno comunque sempre prescritte previo approfondita valutazione clinica (leggi i tanti articoli che trattano la menopausa su 50ENNI.BLOG)

Ti verrà comunque consigliato di adottare, a prescindere se non lo fai già, uno stile di vita sano: tutto fa brodo!

Credits: Pinterest

BRAINFOG E MALATTIE NEUROLOGICHE

ll brain fog può essere sintomo di diverse malattie neurologiche, ma non allarmatevi: solo il medico specialista può diagnosticarlo per certo!

Alcune delle malattie neurologiche che possono essere associate al brain fog includono:

  1. Malattie neurodegenerative: Condizioni come l’Alzheimer, il morbo di Parkinson e la sclerosi multipla possono influenzare la funzione cognitiva e portare rallentamenti cognitivi.
  2. Disturbi del sonno: Apnea ostruttiva del sonno, insonnia e altri disturbi del sonno dare vita a sintomi fastidiosi.
  3. Disturbi cerebrovascolari: Ictus, aterosclerosi e altre condizioni che compromettono il corretto flusso sanguigno al cervello possono causare danni cerebrali e portare a sintomi da brain fog.
  4. Malattie infiammatorie del sistema nervoso: Condizioni come la sclerosi multipla, l’encefalite e altre malattie autoimmuni che colpiscono il sistema nervoso possono influenzare la funzione cognitiva e portare a sintomi di deficit cognitivo.
  5. Disturbi neurologici funzionali: Patologie cliniche legate al sistema nervoso senza una causa organica evidente quali il disturbo dissociativo dell’identità, la sindrome da stanchezza cronica e altre condizioni possono influenzare le funzioni cognitive.
  6. Traumi cranici: Lesioni cerebrali traumatiche possono danneggiare il cervello e influenzare le funzioni cognitive.

Dunque se hai preoccupazioni riguardo a una possibile malattia neurologica, è importante consultare il medico di fiducia e indirizzarci ad un esperto in neurologia per una valutazione adeguata.

Credits: Pinterest

 

 

 

SPECIALISTA PER BRAIN FOG

Se stai sperimentando il brain fog e desideri una valutazione più approfondita, ecco a chi puoi rivolgerti:

  1. Medico di base: Può essere il primo punto di contatto per discutere dei tuoi sintomi. Previo una valutazione iniziale può già escludere malattie importanti e, se necessario, indirizzarti a uno specialista.
  2. Neurologo: Uno specialista in neurologia può valutare i tuoi sintomi di brain fog e determinare se ci sono cause neurologiche quali malattie neurodegenerative, disturbi cerebrovascolari o altri disturbi del sistema nervoso.
  3. Endocrinologo: Alcuni casi possono essere correlati a disfunzioni ormonali, come squilibri della tiroide o problemi con le ghiandole surrenali. Un endocrinologo può aiutare a valutare e trattare queste condizioni. Se sei entrata in menopausa meglio rivolgerti al tuo ginecologo (meglio ancora se specializzato anche in endocrinologia).
  4. Psichiatra o psicologo: Se stai attraversando problemi di salute mentale quali depressione, ansia o stress, meglio rivolgerti a un professionista adeguatamente competente in materia, onde identificarne le cause e fornirti supporto e trattamento adeguati.
  5. Specialista del sonno: Se sospetti che i tuoi sintomi da brain fog siano legati a disturbi del sonno quali apnea o insonnia, un specialista del sonno può condurre test diagnostici e consigliarti i trattamenti più appropriati.
  6. Nutrizionista o dietologo: Una dieta poco equilibrata e ricca di grassi saturi e zuccheri può contribuire al disagio.         Un nutrizionista (o un dietologo) può fornirti consigli e un programma alimentare che supporti la funzione cognitiva.

 

È ovviamente possibile che sia necessario l’intervento coeso e mirato di più specialisti per affrontare i diversi sintomi.

Meglio rivolgersi in prima battuta al proprio medico di base, senza allarmismi: a volte si tratta solo di stanchezza e una bella vacanza può fare miracoli!

Credits: Pinterest

 

STUDI E BIBLIOGRAFIA

  1. Majid Fotuhi, PhD, MD. “Neurobiology of Brain Fog: An Update”. 2021. Articolo sulla neurobiologia del brain fog, meccanismi neurali e possibili cause.
  2. Elizabeth M. C. Hill, PhD “Cognitive Fatigue: An Updated Review”. 2019. Una visione approfondita sul concetto di fatica cognitiva, che è spesso correlata al brain fog, e dei suoi effetti sul suo funzionamento.
  3. Libro Dr James Walton “All about brain fog: a comprehensive guide for everyone with brain fog and how to overcome it” Strategie pratiche per affrontare il brain fog e migliorare la funzione cognitiva attraverso modifiche dello stile di vita, dieta, esercizio fisico e altre tecniche (LINK per acquisto versione inglese)

 

Credits: Pinterest



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benessere, BRAIN FOG, cura della mente, memoria, menopausa
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Ultimo post dedicato al bianco, che tanto vi piace.

Sempre raffinato, indosso il bianco con accessori cuoio o cioccolato, argento per la sera, ma si sposa praticamente con tutti i toni neutri ed i colori primari.

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MAMMA È CASA, CASA ACCOGLIENTE, nido dove rifugia MAMMA È CASA, CASA ACCOGLIENTE, nido dove rifugiarsi non sentendosi mai sole, dove riprendere fiato, rigenerarsi, coccolarsi.

Come deve essere una casa per essere accogliente? Non esistono regole... gusti e percezioni sono estremamente soggettivi, spesso processo creativo in continua evoluzione, adattandosi a nuovi spazi ed esigenze.

Personalmente amo colori avvolgenti,
pochi, tessuti morbidi al tatto, arredi classici abbinati moderni, qualche pezzo di design, oggetti che raccontano spicchi della mia vita.

Dalla separazione qualche ritocco, per rendere la casa più femminile, per lasciarsi alle spalle qualche ricordo.

Con mia figlia Gaia ci divertiamo a sperimentare abbinamenti inconsueti a tavola, mixando stoviglie di diversi servizi.

Come dice la mia amica @sabinamaffeiplozner dovremmo scegliere colori che indosseremmo per sentirci a nostro agio. Io ho scelto il blu e l'azzurro, da sempre non manca mai in ogni stanza.

Ecco le mie scelte. Vediamo se condividete il mio mood...

... e auguri a tutte voi mamme nel cuore!!!
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Bianco... Bianco puro, bianco sporco, bianco ghiac Bianco...
Bianco puro, bianco sporco, bianco ghiaccio, bianco latte...

Mai ai matrimoni (degli altri 😉), perfetto alla sera, dona a tutte solo se abbronzate.

Color combo invitante? Con giallo paglierino.

Fantastico nel tailleur in lino (Must-Have delle ultime estati), nella camicia maschile, nella lingerie a vista, nei pizzi, nelle gonne di @prada o nei fiori scolpiti di @ppiccioli per @valentino, entrambi un sogno di un paio di stagioni fa.

Dicono sia meglio abbinato a accessori argento, io dico meglio con quanto ci fa stare bene!

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In copertina @rossana_orlandi Gallerista - Talent Scout - Icona di stile

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