QUANTE DI NOI, ARRIVATE AI 50 ANNI O GIÙ DI LÌ, INIZIANO A SOFFRIRE DI DISTURBI DEL SONNO? OGGI UN’INTERVISTA A UNA COACH DEL SONNO DALL’APPROCCIO OLISTICO, TITTI MATTESINI
Dormire bene può essere un miraggio e a volte non si sa a chi rivolgersi, senza dovere fare ricorso a sonniferi o ansiolitici, che non vanno comunque a sradicare e risolvere il problema all’origine della nostra insonnia.
Con la menopausa il problema può pregiudicare la qualità della nostra vita.
Tempo fa mi sono imbattuta su Instagram su un profilo interessante, quello di Titti Mattesini, Coach del Sonno e terapista ayurvedica.
Mi è piaciuto il suo approccio “tutto naturale”, con piccoli éscamotages capaci di fare la differenza.
Perché dormire bene è fondamentale, anche e soprattutto dopo i 50 anni: le giornate diventano più faticose se non si è dormito bene, si diventa irritabili, fisico e mente possono risentirne e, a catena, le conseguenze della nostra insonnia possono riversarsi a cascata su familiari e colleghi, sulle prestazioni sul lavoro, sportive e molto di più.
Meglio porvi rimedio sin da subito. Vediamo se può esservi utile Titti, a mio parere sì!
Perché la qualità del sonno può cambiare in perimenopausa e menopausa?
La vita di noi donne è influenzata dagli ormoni e su questo nessun dubbio!
Poteva il sonno essere escluso da questo terremoto ormonale che, per alcune, è la menopausa? Di sicuro no!
Il sonno ha bisogno di ritmi, se questi ritmi vengono sconvolti e in più hai caldane, irrequietezza fisica e mentale, magari anche un pizzico di nostalgia per la tua gioventù che senti se ne sta andando… DORMIRE può diventare molto difficile e se non dormi non riposi.
Possono Terapia Ormonale Sostitutiva TOS e/o integratori fitoterapici ridurre i disturbi del sonno senza ricorrere a sonniferi o psicofarmaci?
Per TOS, sonniferi o altri medicinali bisogna chiedere al proprio medico informandosi per bene anche sugli effetti collaterali.
Per il resto, come dicevo prima, bisogna prima di tutto capire perché non dormi: se il tuo disturbo del sonno inizia con la perimenopausa è logico pensare che, finito quel periodo, il sonno torni come prima.
Ma la durata dei disturbi ormonali è molto varia, a volte mesi, molto più frequentemente anni, dunque è chiaro che non dobbiamo rimanere passive e “predestinate” a non dormire, bisogna porvi rimedio.
Ci sono molti oli essenziali che possono venire in aiuto per combattere l’insonnia se causata da vampate o irrequietezza da squilibrio ormonale. Primi fra tutti Finocchio e Salvia Sclarea. Cito questi perché sono i più conosciuti, ma le possibilità di combinazioni capaci di agire efficacemente in sinergia sono veramente tante. Chiaramente vanno personalizzate, purtroppo non esistono oli essenziali magici: vanno prescritti ad hoc, in base al tipo di squilibrio ormonale.
Anche con le tisane si possono ottenere buoni risultati. Ricordiamoci però che sarebbe opportuno non doverci alzare troppe volte alla notte per andare in bagno.
Opero preferibilmente attraverso il riequilibrio del secondo Chakra con Asana e meditazioni. Funziona veramente bene anche se, sicuramente, richiede più tempo rispetto all’applicazione di oli essenziali.
Oltre che ai rimedi sopracitati si può iniziare ad allenare la mente al sonno attraverso la mia guida in modo che, si possa sempre in qualsiasi circostanza essere in grado di dormire.
Il percorso, come ogni terapia naturale, è personalizzato e seguito personalmente da me in base alle caratteristiche del disturbo.
NON dobbiamo MAI rassegnarci a non dormire.
Quali segnali ci definiscono ufficialmente soggette a disturbi del sonno? Tempo di addormentamento, risvegli notturni, ore di sonno effettivo…
Spiego sempre che l’unico segnale che dobbiamo valutare è COME CI SVEGLIAMO LA MATTINA!
Se siamo stanche la mattina appena sveglie, anche se abbiamo dormito 10 ore, soffriamo di un disturbo del sonno.
Poi ci sono dei parametri da valutare:
- Tempo di addormentamento: 15/20 minuti senza essere pignoli, se hai una vita intensa ti possono servire fino a 30 min – Se ti addormenti appena appoggi la testa sul cuscino, potresti essere a rischio insonnia, nel senso che non è escluso che tu possa risvegliarti dopo 2/3 ore non riuscendo più a riaddormentarti, non avendo dato alla tua mente il tempo di rielaborare gli avvenimento ed i pensieri della giornata, lavoro che la nostra mente dovrebbe fare prima di addormentarsi.
- Risvegli: sono fisiologici quelli che praticamente la mattina non ricordi e quelli che hanno come tempo di riaddormentamento massimo 15 minuti.
- Risvegli precoci: ti svegli di notte e non riesci più a dormire finché non arriva la sveglia.
- Ore di sonno: NON ESISTE un numero di ore che vada bene a tutti, ognuno ha il suo. Se la mattina ti svegli riposata dopo aver dormito 5 ore … perfetto 5 è il tuo numero.
Quanto influisce l’uso smodato di devices a luce blu prima di coricarsi sul corretto ritmo circadiano e sulla qualità del sonno?
Il ritmo circadiano, per quanto sia importante, non è fondamentale per il sonno.
Pensiamo a chi lavora la notte o a turni con orari sempre diversi: se non riuscisse a gestire i cicli circadiani non riuscirebbe mai a dormire, perché nel momento in cui il sonno dovrebbe essere essere profondo è in effetti al lavoro…
Sul sonno influiscono indubbiamente la luce blu dei Devices e gli stimoli dei contenuti che vengono guardati. Si possono, senza che ce ne rendiamo conto, scatenare rabbia, competizione, frustrazione, invidia e tutta una serie di emozioni che disturbano il sonno.
Se hai già una predisposizione all’insonnia e utilizzi il cellulare a letto, la qualità del tuo sonno può solo peggiorare.
NON è affatto facile perdere quest’abitudine, tanto che ho dedicato un’intera sezione al problema nel percorso Morfeo: “Gestione di cellulare e Devices”
Quali altre possono essere le cause di un sonno disturbato dopo la menopausa?
Dopo la menopausa, in un mondo ideale ed utopico, i disturbi fisici da cambiamento ormonale dovrebbero scomparire e si ritorna alla vita di sempre.
Possiamo dire che chi ha avuto i disturbi classici della menopausa sarà comunque più sensibile alla temperatura degli ambienti in cui dorme, e, in maniera veramente disturbante, agli stimoli
sia visivi che di contenuti di Devices elettronici e TV.
Per il resto i motivi principali all’origine dell’insonnia possono essere:
- Motivi mentali: stress, ansia, preoccupazioni per la salute o la famiglia, ecc
- Motivi ambientali: rumore, luce eccessiva o temperatura inadeguata nella stanza, ecc
- Abitudini di vita: cattiva alimentazione, alcool e sostanze eccitanti, uso smodato di devices, ecc
Come riconoscere i campanelli di allarme di una cattiva qualità del sonno?
È semplice: se alla mattina ti svegli stanco, il tuo sonno non è sicuramente di buona qualità, anche se hai dormito 10 ore.
Valutiamo sempre la qualità e non la quantità.
I comportamenti da attenzionare e che generano la stanchezza mattutina spesso sono:
- Impiegare più di 15 minuti per addormentarsi, sia quando ci si corica, sia dopo un risveglio notturno.
- procrastinare il momento di coricarsi per dormire
- Addormentarsi sul divano
Se durante il giorno pensiamo spesso, con disagio e paura, di non riuscire ancora una volta ad addormentarsi, al momento di andare a letto probabilmente sarà così.
Consigli pratici per riaddormentarsi dopo l’ennesimo risveglio “da toilette”?
Per prima cosa NON guardare l’orario, la notte non ha tempo: si va a letto e ci si alza quando suona la sveglia.
Stessa cosa per TV e cellulare, dopo il risveglio non vanno guardati.
Se non riesci a riprendere sonno e cominci ad agitarti nel letto, alzati e fai una cosa noiosa (metti in ordine un cassetto o altro).
Non leggere, i libri sono stimoli per la mente.
Sul mio profilo Instagram https://www.instagram.com/tittimattesini/
ci sono diversi tutorial su come riaddormentarsi dopo i risvegli notturni.
Possono insonnia e frequenti risvegli notturni essere dannosi per la nostra salute?
Si, l’insonnia inizia come disturbo del sonno, ma può diventare una malattia invalidante, con effetti dannosi per la salute e la nostra vita in generale.
I primi sintomi sono cali di attenzione, calo della memoria, ipersensibilità fisica e mentale (spesso le persone che non
dormono sono nervose e facilmente irritabili e da lì possono scaturire tutte le malattie psicosomatiche, aumento di pressione, emicranie, ecc.),
aumento di peso e tanti altri.
Ne segnalo uno in particolare, spesso sottovalutato: azzeramento della vita sociale.
Chi non dorme giorno dopo giorno smette di uscire e di ricevere a casa, non avendone le forze e per paura di togliere tempo al sonno.
Parliamo del metodo Mattesini: come si sviluppa il tuo coaching del sonno?
Il mio metodo è studiato e sperimentato da più di 20 anni.
Principalmente io lavoro 1:1 con percorsi personalizzati.
Come primo passo effettuo una CALL conoscitiva a titolo gratuito per capire le
cause dell’insonnia e, solo in un secondo tempo, studio un percorso per rimuovere le cause e ritrovare un buon ritmo del sonno, sempre tenendo conto dello stile di vita del mio Cliente.
Sono Terapista Ayurvedica, il mio metodo è del tutto naturale, senza l’assunzione di integratori o altro.
Il percorso del sonno si chiama Morfeo e l’obiettivo è dormire nella piacevolezza della distensione.
Funziona sempre? No.
Il metodo e 50%-50%: io lo studio e lo personalizzo in base alla
tipologia di disturbo. Sta al Cliente seguire però le mie indicazioni con criterio, in caso contrario il buon sonno non ritorna.
Grazie Titti, risposte più che esaustive, terremo presente!

Titti Mattesini è terapista ayuvedica da più di 20 anni.
Orientata al riequilibrio generale della persona, durante il suo percorso professionale un fattore costante l’ha spinta verso la specializzazione nella cura del sonno attraverso il programma MORFEO da lei elaborato: il commento soddisfatto dei suoi Clienti, finalmente sereni e pieni di energia, con ritmi del sonno regolari.
Con la pandemia il lavoro online è stato implementato.
Qui la potete conoscere meglio: https://www.tittimattesini.it/about/
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Mail a info@tittimattesini.it
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