• Home
  • Io
  • Consulenze
    • Personal Shopping
    • Style Coaching
  • Lifestyle
  • Fashion
  • Milano
  • Beauty & Wellness
  • Contatti

IO

avatar

La Cri

Menu

  • Home
  • Io
  • Consulenze
    • Personal Shopping
    • Style Coaching
  • Lifestyle
  • Fashion
  • Milano
  • Beauty & Wellness
  • Contatti

Style Coaching

Scopri di più
50enni.blog – La vita comincia a…
50enni.blog – La vita comincia a…

Lifestyle

VISITANDO IL KENYA

KENYA, CI SIETE MAI STATE?

Comincio il mio racconto del recente viaggio a Watamu in Kenya, partendo dalla fine…

Il Kenya che più ho amato è difatti quello sulla strada per l’aeroporto di Mombasa, spettatrice non autorizzata della vita comune nei villaggi di campagna, la vita più vera, spesso non percepita dal turista.

All’interno di una natura rigogliosa (ha piovuto tantissimo nei mesi scorsi), i bimbi ci salutano, altri giocano con le capre, altri tornano da scuola con la loro divisa, tante bimbe hanno i capelli rasati per i pidocchi.

Altre si allenano a portare pacchi sulla testa, altre sono già in grado di fare altrettanto con i secchi d’acqua, operazione quotidiana necessaria per chi vive in capanne e baracche.

L’acqua corrente è disponibile solo nei resort e nelle ville, manca a volte nei chiringuito sulle spiagge.

Poco più avanti 3 bimbi si dondolano sulla stessa altalena, ridendo come matti mentre lì accanto delle ragazzine giocano con l’elastico, riportandomi alla mia infanzia, quando ci si divertiva davvero con poco.

Il ciglio della strada diventa appendice della propria abitazione e sede per piccole attività, come la produzione di suole ricavandole da vecchi pneumatici, oppure mettendo in vendita frutta e verdura raccolta davanti a casa.

La frutta in Kenya a dicembre e gennaio è davvero speciale, matura e dolce: mango, papaya, ananas, banane, frutto della passione e lime. Proibito portarli a casa, peccato.


Tantissime le piante di frangipane, fiore perfetto, carnoso e profumato.

Ogni tanto verso l’aeroporto piante di Flamboyant, l’albero del fuoco, magnifico.

La terra delle campagne per un lungo tratto è rossa, argillosa, come le capanne e le piccole case, fatte solo di fango e mattoni in tufo, tetto in paglia e legno oppure in lamiera. Queste sono le case più belle e pittoresche: per tanti altri meno fortunati, soprattutto vicino alle città, si vive in baracche in lamiera.


Continuando il mio viaggio verso l’aeroporto di Mombasa assisto a chi fa il bucato in un catino e a chi lì accanto stende, in un armonico arcobaleno di fantasie: il mix and match si può dire sia nato qui.

Una donna tiene una mucca al guinzaglio, mi fa sorridere. Le mucche sono magre, come lo sono dopotutto capre e agnelli. Si mangia tanto pollo in Kenya, ma quando non ci si possono permettere proteine animali, il piatto più economico è la polenta bianca con fagioli.

La miseria della maggior parte della popolazione keniota è inconfutabile, ma quanti sorrisi ho visto!  Penso a noi italiani, sempre di corsa, spesso inquieti ed insoddisfatti… quanto siamo fortunati, invece.

I ragazzi più grandi, quelli che non studiano più, alla sera si vestono di nero e bivaccano a bordo strada con aria arrogante, chiedendo soldi o proponendosi ai turisti come guide improvvisate.

Cosa donare

Ci hanno sconsigliato di dare soldi a bimbi e ragazzi più giovani: incentiveremmo la loro voglia di non studiare.

Consiglio di donare, soprattutto se si va verso l’interno del paese, farina bianca per polenta e fagioli, oppure riso e biscotti, solitamente provenienti da Nairobi.

Un grande regalo sarebbero peluche per i più piccoli, i quaderni e le matite colorate. E poi vestitini e assorbenti per le donne, ma soprattutto medicine quali antibiotici, antinfiammatori ed antipiretici, oltre ai kit di pronto soccorso.

Fondamentali gli antimalarici, preziosi nei mesi più umidi (da maggio a agosto).

Qui non ci si può permettere il “lusso” di ammalarsi: il servizio sanitario nazionale non copre chi non lavora e le medicine spesso non si trovano, neanche a pagamento.

E poi per lavorare, soprattutto nelle numerose strutture turistiche sulla costa, anche solo come domestica, bisogna pagare un “fee” di ingresso all’hotel…

Il 20% della popolazione keniota è analfabeta, concentrata nelle aree rurali e nelle baraccopoli fuori da Mombasa e Nairobi. Una percentuale molto più bassa dei paesi nell’Africa subsahariana, ma comunque importante, che preclude qualunque possibilità di lavoro al di fuori dell’agricoltura e della manovalanza più dura.

BEACH BOYS & CO

Molti giovani purtroppo vivono alla giornata e non frequentano la scuola superiore, sicuri che vivere di espedienti, improvvisandosi, quando va bene, “guida turistica” sulle spiagge, sia sufficiente.

I ragazzi sulle spiagge vengono soprannominati beach boys e sono temutissimi dal turista, intercettato ed assillato dal primo giorno, nonostante le guardie Masai assegnate ai resort.

Si propongono come guida per un tour tra piscine naturali e secche in bassa marea, dietro un compenso orario che in genere si aggira sugli 8€: se non si è interessati meglio un secco NO, se ne ricorderanno nei giorni a seguire lasciandoti in pace.

Io ho scelto di farmi accompagnare dall’unico beach boy timido alla scoperta della flora e della fauna che popolano le 7 isole di fronte al resort: un bravo ragazzo di 32 anni, già padre di un sedicenne, fortunatamente studente a Gede.

Alla sera sono questi i giovani che si avviano a fiotti verso gli spiazzi dove si suona musica, si balla e chi può beve. Quasi nessuno fuma, costa.

Possedere una moto, quasi sempre Made in India, può rappresentare una svolta: in tanti si propongono di portarti dove vuoi, anche in 3 alla volta ed ovviamente senza casco. A voi la scelta.

I tuk tuk invece, targati Piaggio, fruttano di più, soprattutto se sei ben accetto dalle reception degli hotel. 

Bisogna tenere sempre a portata di mano 1000 scellini (=8 €): sembra sia il costo per qualunque corsa o mancia.

Tornando al mio lungo viaggio verso l’aeroporto di Mombasa, man mano che i centri abitati diventano città, aumentano le bancarelle sul ciglio della strada: frutta, verdura, gamberetti, pollo speziato alla griglia, pollo al cocco.

E poi gli artigiani del legno, del ferro battuto, del cuoio. 


Qui respiro più povertà, più sporcizia… sacchi di pattume ammucchiati in mezzo alle strade, nonostante i sacchetti di plastica siano banditi in tutto il paese.

L’ARTIGIANATO LOCALE

Le bancarelle verso il mare propongono diversi souvenir interessanti: coloratissimi parei e vestiti, a volte stampati a cera (wax print), oppure coloratissime futa, da indossare come gonne. E poi borse e cappelli in paglia, sandali in cuoio e perline.

Bellissimi i bijoux in ottone, spesso rifiniti a smalto o con pietre o legno.

Dagli artigiani della campagna o di Nairobi provengono gli animali in legno di mogano, mentre i Masai propongono collane di perline, sandali dalla punta all’insù, le loro coloratissime coperte e cinture in cuoio e perline.


Le bancarelle sono quasi sempre gestite da donne, spesso con i bimbi più piccini accanto: dopotutto qui a 25 anni una ragazza in genere ha già 3 figli.

 

I MIEI PENSIERI

Tutto è molto lento in Kenya, soprattutto i movimenti, dettati dal caldo opprimente quasi tutto l’anno. Lo sono anche i tempi di reazione a qualunque richiesta… bisogna adeguarsi senza spazientirsi, soprattutto noi milanesi abituati a performare al top.

Nel Kenya che ho brevemente vissuto Hakuna Matata (= nessun pensiero) e Pole Pole (=piano piano) vengono noi ripetuti come Mantra, se ci irritano le lunghe attese, la mancanza di informazioni corrette e l’organizzazione approssimativa.

Dopo poco ci si adegua, si respira profondamente e si rallenta…

Ma oggettivamente, io stessa, avendo pagato profumatamente la mia vacanza invernale al caldo, mi aspettavo un servizio migliore in Kenya, meta turistica da decenni.

Non mi aspettavo la mancanza di acqua corrente nelle spiagge, chilometri di strade sterrate per raggiungere  molti hotel e spiagge.

Anche alla reception del mio bellissimo resort 4 stelle mi sono “scontrata” con la mancanza di preparazione del personale, seppur gentilissimo e sempre sorridente.

Qui in pochi capiscono quanto un servizio d’eccellenza al turista possa fidelizzarlo, quanto implementare questa preziosa risorsa possa garantire un futuro sereno a tante famiglie.

In pochi capiscono che bisogna studiare, impegnarsi nell’offrire competenza e soprattutto puntualità, pulizia, oltre ad essere dotati di tutti gli strumenti necessari ad accontentare anche il cliente più esigente.

Può capitarti al ristorante che ti portino il conto alle 22:00 perchè devono chiudere e non c’è verso di potere ordinare il dolce. Basterebbe poco di più…

Inoltre mancano ancora tante infrastrutture: per soggiornare sulla costa bisogna atterrare a Mombasa, distante 3 ore di strada, spesso sterrata. Un aeroporto decisamente vetusto, senza aria condizionata, dalle pareti aperte sulle piste e 4 stanzoni dove aspettare di imbarcarsi.

L’aeroporto di Malindi, che al contrario sarebbe perfetto per raggiungere le località balneari dopo 8 ore di volo, accoglie attualmente solo tratte nazionali.

Si dice che tempo 2 anni, grazie al contributo di Flavio Briatore, possa diventare internazionale, speriamo si concretizzi.

E poi l’acqua corrente, che, fatta eccezione per le ville ed i resort, ancora manca, dando vita a frequenti gastrointeriti.

Gli italiani sono comunque ben accolti, rappresentiamo l’80% del turismo sulla costa e ben 2000 risiedono qui tutto l’anno. Non stupitevi dunque se in molti parlano piuttosto bene la nostra lingua.

Il restante 20% di turismo è rappresentato prevalentemente da inglesi con una piccola percentuale di francesi e null’altro, peccato.

Ancora a oggi mi chiedo se ci sia la volontà da parte del Governo keniota e della popolazione di sfruttare al meglio le infinite opportunità che questo magico territorio può offrire a tutto l’indotto che verrebbe a crearsi.

Per il momento mi porto nel cuore il ricordo di una dolcissima bimba che voleva regalarmi il suo pezzetto di plastica, del profumo dei frangipane, dei 4 ragazzi felici sul motorino e di quei bimbi sull’altalena.

PS perdonatemi la qualità di molti scatti, in Kenya guidano maluccio…

CONSIGLI PRATICI

Kenya

Portare adattatatore prese

Vape dopopick spray

Letto con zanzariera

Profilassi da marzo a settembre

Tanti pezzi da 1000 scellini x mance e tuk tuk

Cambiare all’aeroporto italiano: la rimanenza può essere resa allo stesso cambio

Organizzare transfer da aeroporto sicuro

Si esce dagli hotel mai da soli, meglio con persona di fiducia

No gioielli, pochi soldi con sè

Acqua e bibite solo se chiuse

Portare plasil e dissenten

Portare doni x donne e bambini

Meglio cenare negli hotel

Protezione alta

Sulle spiagge meglio arrivare con fazzoletti di carta x bagno

Descrizione mio resort – meglio 4 o 5 stelle

Pro e contro (anche puzza sudore)

Mia esperienza beach boys – cosa si vede tra 7 isole e secche – piscine naturali – alta marea

Gita Gede

Gita Hell’s Kitchen

Mia esperienza

Passaporto sempre con noi

Gita mare delfini – snorkeling in riserva – spiaggia Garoda – consigli

Consigli shopping

Consigli ristoranti

Consigli tuk tuk

Spiagge più belle

Esperienza di altri Safari –

Dove consigliati

Secondo asciugamani x bidet

Bagnoschiuma

Luci non funzionanti

Frigorifero rumoroso

Dove si stendono costumi?

Sacchetti x assorbenti

Cartellino non distubare

Doccia allaga

Ante armadio non si chiudono

No sacchetto biancheria sporca

No phon (su richiesta, poi da riportare)

Carta igienica nella plastica (qui vietata)

Tende sporche e ganci rotti

Ragazzi reception poco smart

Camerieri e altro personale puzza

Mancano sempre posate x seconda portata e bicchieri spesso insufficienti

Mancano piatti piccoli

Cibo buono (crostacei?)

Carta dei vini?

Alpitour:

Volo Neos diventato Norse: scoperto per caso, nessuna comunicazione.

Nel frattempo impossibile check in sia da Neos che da Norse.

Risposta a mail di sollecito assurda

Sulla guida sarebbe carino consigliare di portare qui quaderni e matite oltre a vestiti.

Nelle gite consigliabile portare biscotti-farina-riso-caramelle- medicine (qui solo chi lavora ha servizio sanitario pagato)

 

 

 



Se ti è piaciuto, potrebbero anche interessarti:

REPORTAGE DA MARRAKECH

VISITARE PARIGI

A LISBONA CON ME

IL MIO VIAGGIO DEI SOGNI – LE MALDIVE

OGGI VI PARLO DELL’ISOLA DI PAROS IN GRECIA

MILANO SECRETS – SCOPRIRE MILANO

LE MIE VACANZE IN AGRITURISMO

consigli di viaggio, Kenya, viaggi, viaggiare
La Cri

Leggi anche

COME HO ELIMINATO LE FORMICHE DA CASA: I RIMEDI CHE FUNZIONANO
Apr 19, 2019
LE MIE VACANZE IN AGRITURISMO
Gen 13, 2022
COSA UNA MADRE DESIDERA PER I PROPRI FIGLI?
Nov 23, 2018

Seguici su

articoli più letti

  • MAKE-UP: LE TENDENZE PER L’ESTATE 2019
    Luglio 5, 2019
  • LE BORSE INTRECCIATE DI PAUER
    Maggio 5, 2022
  • CARO BABBO NATALE…
    Dicembre 11, 2017
  • TRENDS PER OVERANTA AUTUNNO INVERNO (seconda parte)
    Ottobre 14, 2017
  • SCUSATE LA LATITANZA…
    Febbraio 20, 2021

Categorie

  • Beauty & Wellness
  • Fashion
  • Istantanee
  • Lifestyle
  • Milano

Follow @ Instagram

Bella gente! Si dice così degli ospiti della Des Bella gente! 
Si dice così degli ospiti della Design Week milanese appena conclusa. 

Io direi semplicemente tanto minimal chic, l'attenzione all'accessorio ed alla ricercatezza in genere, in netto contrasto con quella voglia di apparire e stupire della settimana della moda.

Tanto nero bianco e marrone, con cui non si sbaglia mai.

SÌ o NO e preferenze?

(Tag sulle immagini - tutte @thesartorialist tranne la 1 @debora.carminati )

#dailyinspo #styleinspo #chic #italianstyle #over50style fashiontips classy styleover50 trendy fashionblogger  coolhunter italianstyle streetstyle modaitaliana madeinitaly lookdacopiare
Ispirazioni casuali di stile alla "milanese", in c Ispirazioni casuali di stile alla "milanese", in cui mi identifico: qualcosa di Prada (scarpetta a punta e borsina in primis), un gioiello moderno, un blazer, un mocassino, con quell'aria da "sono di fretta" che purtroppo ci identifica.

Prime 7 immagini di Scott Schuman @thesartorialist , un occhio attento ai look più raffinati.

SÌ o NO e preferenze?

#dailyinspo #styleinspo #chic #italianstyle #over50style fashiontips classy styleover50 trendy fashionblogger  coolhunter italianstyle streetstyle modaitaliana madeinitaly lookdacopiare
CERIMONIA: 3. e ultima parte, colorata e frizzante CERIMONIA: 3. e ultima parte, colorata e frizzante, anche nella modisteria ➡️. Sì o NO e preferenze?

(Tag sulle immagini)

#invitada #cerimonie weddingstyle #dailyinspo #styleinspo #chic italianstyle over50style fashiontips classy styleover50 trendy fashionblogger  coolhunter italianstyle streetstyle modaitaliana madeinitaly lookdacopiare
CERIMONIA: senza fronzoli, ma di classe, basta un CERIMONIA: senza fronzoli, ma di classe, basta un accessorio (➡️). SÌ o NO e preferenze?

(Tag sulle immagini)

#cerimonie #cerimonia #weddingstyle #dailyinspo #styleinspo chic italianstyle over50style fashiontips classy styleover50 trendy fashionblogger  italianstyle lookdacopiare
CERIMONIE: una prima selezione per tutti i gusti, CERIMONIE: una prima selezione per tutti i gusti, tutte le fisicità, contesti vari. SÌ o NO?

(Tag sulle immagini - le ultime 3 dalla Spagna, a mio parere top per dresscode cerimonie)

#cerimonia #weddinglook #dailyinspo #styleinspo #chic over50style fashiontips classy styleover50 trendy fashionblogger  coolhunter lookdacopiare
In occasione della Design Week a Milano vi present In occasione della Design Week a Milano vi presento @lezie_new :
Ricami delicatissimi, minimal, che si sposano in armonia con la texture del tovagliato (in lino stonewashed) e con le stoviglie in porcellana artigianale (tinta in pasta, tecnica rara oramai), lavabili in lavastoviglie.

Paola e Elisa, unite dalla passione per il ricamo e per l'home decor, partono dalla tavola per dare una nuova veste a tutti i tessili di casa.

La tavola si fa unica grazie alla personalizzazione di tessuti e porcellane. 

Perché le ho scelte? Paola ed Elisa portano avanti con estro tecniche artigianali "in via d'estinzione", ma ringiovanendo il ricamo tradizionale: un progetto stimolante per il Made in Italy!

Freschezza e leggerezza in questa carrellata di immagini dalla nuova collezione, in un mix appassionante di forme e colori.

Bellissime anche le friulane ricamate, fate scorrere ➡️ , i teli mare e le bomboniere.

Sicura siano solo SÌ!

PS Info e ordini scrivendo in DM a @lezienew , recandovi nel negozio di Mantova - via Arrivabene 2 - o qui. Presto un temporary a Milano, stay tuned!

#designweek #mdw #fuorisalone #homedecor #madeinitaly adv design inspiration home stylish stylishhomes inspo styleinspo styleinspiration chic classy over50style
© 50enni.blog @2025 | Credits | Privacy policy | Cookies policy
Vola in alto!
50enni.blog - La vita comincia a...
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Gestisci opzioni Gestisci servizi Gestisci {vendor_count} fornitori Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
{title} {title} {title}