MACCHIE DELLA PELLE DOPO L’ESTATE DOPO I 50 ANNI! COME ORIENTARSI TRA PREVENZIONE, TRATTAMENTI E SKINCARE
Al rientro dalle vacanze, quando l’abbronzatura comincia a svanire, può capitare di notare sul viso, sul décolleté o sulle mani qualche macchia, che prima sembrava meno evidente. Viene spontaneo collegarla all’esposizione solare oppure attribuirla ad uno dei tanti cambiamenti della pelle dopo i cinquant’anni.
Prima di scegliere una crema o prenotare un trattamento, però, è utile capire di quale macchia si tratti.
Per fare chiarezza ho scelto di mettere a confronto due punti di vista complementari: quello del centro medico estetico di mia fiducia Studio Marcucci Milano, con la Drssa Anna Marcucci, medico chirurgo, e la sua assistente Nuria Leon, e quello di Cristina Vignali, beauty coach, conosciutissima sui social come Cri Eagle.
Ad Anna e Nuria affiderò i nostri quesiti sulla valutazione medica e sui trattamenti in studio; con Cristina parleremo della cura quotidiana e di come orientarsi tra prodotti e abitudini.
L’obiettivo è offrire a voi tutte, amiche over50, gli strumenti per scegliere con maggiore consapevolezza il percorso da intraprendere, distinguendo ciò che richiede una visita da ciò che possiamo fare ogni giorno davanti allo specchio.
1. PER ESPERIENZA, QUALI SONO LE MACCHIE PIÙ COMUNI DOPO I CINQUANT’ANNI? QUANTO INCIDONO SOLE, ETÀ E CAMBIAMENTI ORMONALI NELLA LORO COMPARSA?
Anna: Le più frequenti sono le lentigo solari, quelle che chiamiamo comunemente macchie dell’età, anche se il principale responsabile è il sole accumulato negli anni. Poi c’è il melasma, influenzato anche dagli ormoni. Insomma, la pelle ha una memoria formidabile, soprattutto quando si tratta delle nostre vacanze al mare.

2. L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE: PRIMA DI TRATTARE UNA MACCHIA, QUALI CONTROLLI DERMATOLOGICI OCCORRE FARE?
Anna: La prima regola è capire con che cosa abbiamo a che fare. Una visita dermatologica, eventualmente accompagnata dalla dermatoscopia, permette di distinguere una semplice discromia da una lesione che richiede attenzione medica. Ma prevenire significa anche evitare che le macchie compaiano: protezione solare quotidiana, anche in inverno, e stick SPF 50+ sempre in borsa per riapplicarla sulle zone più esposte. Il miglior trattamento antimacchia, dopotutto, comincia molto prima della prima macchia.
3. PER QUALI MACCHIE È INDICATO IL LASER? NE ESISTONO DI DIVERSI TIPI? TEMPI DI RECUPERO?
Anna: Il laser è molto efficace per alcune macchie solari. Esistono tecnologie differenti e il recupero dipende sia dal trattamento sia dalla zona del corpo. Ma il laser non è l’unica soluzione: per alcune lesioni benigne, come determinate cheratosi seborroiche, può essere preferibile la crioterapia con azoto liquido. Per altre condizioni, soprattutto in presenza di danno solare diffuso e cheratosi attiniche, è preziosa la terapia fotodinamica, soprattutto nella versione daylight, che sfrutta la luce naturale per attivare una sostanza fotosensibilizzante applicata sulla pelle. È una tecnica particolarmente interessante perché permette di trattare un’intera area di cute fotodanneggiata, comprese lesioni ancora poco visibili, con un recupero generalmente più agevole rispetto alla fotodinamica convenzionale. Naturalmente la scelta dipende sempre dalla diagnosi.
4. QUANDO È CONSIGLIATO UN PEELING PROFESSIONALE, QUALI SONO I MIGLIORI PER NOI OVER 50 E QUALI SONO LE LORO PERFORMANCE?
Anna: I peeling sono tra i miei trattamenti preferiti: migliorano texture, colorito e alcune discromie, ma il vero segreto è il protocollo: i benefici possono sommarsi nel corso delle sedute, per questo costanza e mantenimento sono fondamentali. Per il melasma esistono trattamenti depigmentanti mirati, con applicazioni professionali e una terapia domiciliare rigorosa, di cui nel nostro studio si occupa soprattutto la dottoressa Belloli.
Nuria: Poi ci sono i peeling rivitalizzanti, come BioRePeel, PRX-T33, il nuovissimo PRX-PLUS, particolarmente interessante anche per le discromie, e Rinnova di Relife. Li chiamiamo i “peeling della pausa pranzo”: trattamenti rapidi, senza aghi e generalmente senza tempi di recupero importanti, che permettono spesso di tornare subito alle proprie attività. Naturalmente, non tutti sono adatti a ogni pelle, ma oggi abbiamo davvero tante possibilità.

5. BEAUTY ROUTINE POST LASER O PEELING PROFESSIONALE: QUALI PRODOTTI E GESTI SOSPENDERE E QUANDO RIPRENDERE GLI ATTIVI?
Cristina: Dopo un trattamento laser o un peeling professionale, la nostra priorità deve essere una sola: rispettare i tempi di recupero della pelle e favorire il ripristino della barriera cutanea. In questa fase la pelle può essere più sensibile, arrossata e soggetta a disidratazione. Per questo la skincare deve diventare essenziale. Consiglio una detersione estremamente delicata, senza sfregamento, seguita da prodotti lenitivi e riparatori, formulati con ingredienti come ceramidi, glicerina, pantenolo e acido ialuronico, compatibilmente con le indicazioni post-trattamento.
Vanno temporaneamente sospesi gli attivi potenzialmente irritanti: retinolo e altri retinoidi, acidi esfolianti come glicolico, salicilico e lattico, scrub e vitamina C pura a pH acido. Attenzione anche ai gesti: niente spazzole esfolianti, sfregamenti o rimozione manuale delle pellicine. Per quanto concerne la loro ripresa: non esiste una tempistica uguale per tutti. Dipende dal tipo di laser, dalla profondità del peeling e dalla risposta individuale della pelle. Dopo trattamenti molto superficiali possono bastare alcuni giorni; dopo laser ablativi o peeling più profondi possono servire diverse settimane. Gli attivi vanno reintrodotti gradualmente, soltanto quando la cute è completamente recuperata e dopo il via libera del professionista che ha eseguito il trattamento. Il mio consiglio è semplice: dopo un trattamento professionale, meno attivi e più attenzione alla barriera cutanea.
6. QUALI SONO I PEELING DOMICILIARI DI ULTIMA GENERAZIONE, QUALI SONO LE LORO PROPRIETÀ E IN QUALE STAGIONE SONO VIETATI?
Cristina: Oggi i peeling domiciliari sono molto evoluti rispetto al passato. Abbiamo formulazioni sempre più sofisticate che permettono di favorire il rinnovamento superficiale della pelle, migliorandone luminosità, grana e uniformità.
Tra gli ingredienti più utilizzati troviamo:
- AHA, come acido glicolico, lattico e mandelico: favoriscono l’esfoliazione superficiale e migliorano la texture cutanea.
- BHA, soprattutto l’acido salicilico: è lipofilo, quindi particolarmente interessante per le pelli miste, grasse, con pori ostruiti e imperfezioni.
- PHA, come gluconolattone e acido lattobionico: generalmente più delicati e spesso meglio tollerati dalle pelli sensibili.
Esistono anche formulazioni multiacido, arricchite con ingredienti idratanti e lenitivi, pensate per migliorare la tollerabilità del trattamento.
In quale stagione sono vietati? Vorrei sfatare un falso mito: non esiste una stagione in cui tutti i peeling domiciliari siano automaticamente vietati. La scelta dipende dalla concentrazione degli acidi, dal pH della formulazione, dalla sensibilità cutanea e soprattutto dall’esposizione solare. In estate bisogna essere particolarmente prudenti, soprattutto con esfolianti intensivi e in presenza di esposizione solare importante. Su una pelle abbronzata, irritata o scottata, meglio evitare. Un peeling delicato, ben formulato, può essere utilizzato anche durante l’anno, purché la pelle lo tolleri e venga garantita un’adeguata fotoprotezione.
SI PARLA TANTO DI RETINOLO: IN QUALI CASI PUÒ ESSERE INDICATO?
Cristina: Per quanto riguarda invece il retinolo, prima di tutto facciamo una distinzione: il retinolo non è un acido esfoliante. È un derivato della vitamina A, appartenente alla famiglia dei retinoidi, che agisce sul turnover epidermico e su diversi processi biologici della pelle. È particolarmente interessante nel trattamento dei segni del fotoinvecchiamento, della texture irregolare, delle linee sottili e, in formulazioni appropriate, delle imperfezioni. Ma non è un attivo adatto indistintamente a tutti.
Va introdotto gradualmente, con la scaletta retinoica, preferibilmente la sera, partendo da basse concentrazioni e poche applicazioni settimanali. È fondamentale valutare la tollerabilità cutanea e accompagnarlo con una buona idratazione. Lo sconsiglio su una pelle irritata o con barriera compromessa. In gravidanza i retinoidi vanno evitati. E soprattutto, non consiglio di iniziare contemporaneamente retinolo e peeling esfolianti intensivi. Il principio che seguo sempre è questo: non conta utilizzare l’attivo più potente, ma quello giusto per la propria pelle, nella concentrazione e con la frequenza corrette.

7. PROTEZIONE SOLARE DOPO I TRATTAMENTI ANCHE IN INVERNO: SPF CONSIGLIATO?
Anna: Io consiglio sempre SPF 50+ ad ampio spettro, a maggior ragione dopo i trattamenti e anche in inverno, rispettando naturalmente le indicazioni specifiche date caso per caso. La protezione solare è parte integrante del trattamento, non un optional. E per chi soffre di melasma, anche la protezione dalla luce visibile, con formule colorate contenenti ossidi di ferro, può fare la differenza. Vale la pena prestare attenzione anche alle lunghe ore davanti a computer e tablet, pur ricordando che la luce solare resta di gran lunga la principale fonte di esposizione.
Cristina: La protezione solare è uno dei pilastri fondamentali della Skin Longevity e diventa ancora più importante dopo trattamenti laser e peeling professionali. Io consiglio SPF 50+, ad ampio spettro UVA e UVB, tutto l’anno, non soltanto per prevenire il fotoinvecchiamento, ma soprattutto per ridurre il rischio di iperpigmentazioni post-infiammatorie, particolarmente importante dopo alcuni trattamenti. Naturalmente dobbiamo distinguere le diverse procedure: dopo un laser ablativo o un peeling profondo, quando la cute non è ancora riepitelizzata, bisogna seguire rigorosamente le indicazioni del medico, evitando l’esposizione solare diretta. La protezione cosmetica si applica quando la pelle è pronta a tollerarla.
LA PROTEZIONE VA APPLICATA AL POSTO DELLA CREMA ABITUALE?
Cristina: Dipende dalla formulazione e dalle esigenze cutanee. Oggi abbiamo fotoprotettori con ottime proprietà idratanti e antiossidanti contenenti acido ialuronico, e altri ingredienti emollienti, che possono tranquillamente sostituire la crema da giorno. Su una pelle particolarmente secca o disidratata, invece, può essere utile applicare prima un trattamento idratante e successivamente la protezione solare.
SONO SUFFICIENTI CC CREAM O FONDOTINTA CON PROTEZIONE?
Cristina: Generalmente no, perché il problema principale è la quantità applicata. Per ottenere il valore SPF dichiarato, un prodotto deve essere utilizzato nella quantità prevista dai test. Con il fondotinta, normalmente, ne applichiamo molto meno. Per questo consiglio di utilizzare una protezione solare specifica nella giusta quantità e successivamente, se desiderato, il make-up. Ricordiamo inoltre che, durante un’esposizione continuativa all’aperto, la protezione va riapplicata circa ogni due ore, anche dopo sudorazione o contatto con l’acqua. La protezione solare non è un gesto riservato all’estate: è un investimento quotidiano sulla salute e sulla longevità della pelle.
8. UN ULTIMO CONSIGLIO?
Anna: L’obiettivo è una pelle sana, curata e armoniosa. E ricordatevi che la prevenzione dermatologica viene prima di qualsiasi trattamento estetico. Invecchiare bene non significa fermare il tempo, ma imparare a prendersi cura di sé.
Nuria: Non buttate via tutto quello che avete in bagno! Io parto da un’analisi della pelle con OBSERV 520, uno strumento che permette di individuare, tra le altre cose, anche discromie quasi invisibili a occhio nudo. Possiamo così intervenire precocemente con i prodotti e i trattamenti più indicati e monitorare i miglioramenti nel tempo. Poi mi faccio raccontare quali cosmetici la paziente utilizza già e costruisco una routine partendo proprio da quelli, sostituendo o integrando gradualmente solo ciò che serve.
Tra i prodotti che consiglio praticamente a tutti, uomini e donne di ogni età, c’è il nostro Olio N.1: ricchissimo di vitamine e antiossidanti, molto nutriente e riparatore, è particolarmente indicato per favorire il recupero della barriera cutanea dopo i peeling, quando la pelle è pronta a riceverlo. Ed è adatto anche alle pelli più giovani perché formulato per non essere comedogenico. Per le pazienti in menopausa valutiamo spesso anche il Siero RX di Receptura: il melasma può avere una componente ormonale e, grazie alla collaborazione con la nostra endocrinologa, possiamo inserire eventuali trattamenti a base ormonale in un percorso medico personalizzato, quando appropriato e in assenza di controindicazioni. Perché una buona skincare non deve essere complicata, deve essere quella giusta per voi.
Cristina: Il consiglio che mi sento di dare, dopo oltre trent’anni di esperienza accanto alle donne, è di non rincorrere continuamente il trattamento del momento o il prodotto più potente.
La pelle cambia nel tempo, cambia con le stagioni, con gli ormoni, con il nostro stile di vita e anche in seguito ai trattamenti professionali. Per questo dobbiamo imparare ad ascoltarla e a rispettarne le esigenze. Io credo moltissimo nella sinergia tra medicina estetica e dermocosmesi: un trattamento professionale può offrire risultati importanti, ma è la corretta skincare quotidiana che contribuisce a mantenere la pelle nelle migliori condizioni possibili.
Ed è proprio il concetto alla base del mio metodo CV4+ Skin Longevity: detersione, esfoliazione mirata, idratazione e fotoprotezione, con un elemento che considero fondamentale, la personalizzazione. Non servono dieci prodotti. Servono quelli giusti, utilizzati con metodo e costanza. Perché la Skin Longevity non significa fermare il tempo, ma accompagnare la nostra pelle nel tempo, preservandone il più possibile salute, funzionalità e benessere.
Perché, come amo sempre ricordare, la bellezza non ha età, ha metodo.

COME LA PENSO IO?
Prendersi cura della pelle dopo i cinquant’anni è anche un modo per dedicarle un’attenzione più consapevole.
Alcune di voi probabilmente accolgono con serenità i segni che il tempo regala senza volere fermarlo, altre preferiscono rallentarlo, ognuna con uno spirito critico diverso ed io, come oramai sapete, mai mi sono voluta elevare a giudice su scelte che solo noi donne possiamo e vogliamo prendere: dobbiamo volerci bene e piacerci, anche dopo i 50 anni!
Ma attenzione alle macchie, malattie della pelle come il melanoma sanno essere implacabili. Dunque qui faccio sentire la mia voce forte è chiara: bisogna prevenire, con controlli regolai dal vostro dermatologo di fiducia soprattutto se ci si espone per lunghi periodi al sole.
La protezione solare deve far parte oramai nella nostra beauty routine, non ditemi che fa sudare, ne esistono versioni in siero, acquose, impercettibili, perfette tutto l’anno. Il sole oramai è ammalato, le temperature quest’anno sono state infernali, non ci sono più scuse…
Il bello di questa intervista è stato il confronto sinergico tra valutazione medica e cura quotidiana, due approcci complementari, preziosi, dunque grazie alla Drssa Anna Marcucci, a Nuria Leon ed a Cristina Vignali per averci accompagnate in questo approfondimento: assieme ci avete indirizzate a diversi percorsi, talvolta paralleli, personalizzabili in base alle esigenze della nostra pelle, delle nostre abitudini e dei risultati che desideriamo.
Alle lettrici lascio un invito: portate alla prossima visita o consulenza i vostri dubbi, insieme all’elenco dei prodotti che utilizzate. Anche una conversazione ben preparata può essere un buon primo passo verso la risoluzione dei vostri problemi.
A presto!
la Cri

Dott.ssa Anna Enrica Marcucci
Medico chirurgo specialista in Dermatologia e Venereologia, la Dottoressa Anna Marcucci è stata tra le pioniere della medicina estetica in Italia, iniziando a occuparsene già negli anni Ottanta. Dopo vent’anni dedicati alla ricerca e all’insegnamento di Anatomia e Istologia presso l’Università degli Studi di Milano, ha fondato il centro medico polispecialistico Marcucci Milano, che oggi dirige insieme alla figlia Francesca. Appassionata di innovazione e costantemente aggiornata attraverso congressi internazionali, promuove un approccio alla medicina estetica fondato su prevenzione, naturalezza e healthy aging. La sua filosofia? Aiutare le persone a stare bene con se stesse, a ogni età.

Nuria Leon
Cubana di origine, milanese d’adozione, Nuria Leon è l’energica assistente e braccio destro della Dottoressa Marcucci. Con oltre vent’anni di esperienza in ambito sanitario e una recente qualifica di Operatore Socio Sanitario, è un punto di riferimento per medici e pazienti. Appassionata di skincare, seleziona personalmente i prodotti cosmetici e i peeling professionali dello Studio, affiancando le pazienti nella costruzione di routine personalizzate, anche grazie all’analisi della pelle con OBSERV 520. Solare, intraprendente e con un’irrefrenabile passione per il ballo, Nuria unisce competenza e simpatia, facendo sentire ogni paziente accolto e coccolato.

Cristina Vignali
Beauty Coach e Skinlongevity Expert con oltre 30 anni di esperienza nella dermocosmesi, gran parte trascorsa come responsabile in farmacia, oggi Cristina svolge con successo consulenze skincare personalizzate negli studi di La Spezia e Milano, collaborando con una rete di professionisti per un approccio integrato alla bellezza, alla salute della pelle ed al benessere della persona.
Il suo metodo CV4+ Skin Longevity® mette al centro prevenzione, costanza e risultati costruiti nel tempo, insegnando alle donne come prendersi cura della propria pelle, con metodo, ascoltandola. La bellezza non ha età.
Nel 2024, insieme ai laboratori Jeu des Garçons, ha formulato Potion Pro-Age Filler Serum (sconto CRI20) , un trattamento multifunzionale per la pelle matura. Il 21 ottobre 2026 ha pubblicato Manuale Skin Longevity, una guida digitale interattiva per individuare la propria pelle, per costruire una skincare efficace, evitando acquisti inutili. (LINK per l’acquisto).
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