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IL POTERE DEL CIOCCOLATO

OGGI SCOPRIRETE CON ME TUTTE LE VIRTÙ DEL CIOCCOLATO E LE VARIETÀ PIÙ IMPORTANTI DI QUESTO SUPER FOOD “COCCOLA”

Oggi, dopo 535 articoli, per la prima volta vi ingolosisco, con il cioccolato, incredibile alleato per noi donne over50.

Direte: ma sei matta? Il cioccolato fa ingrassare! Non crediate che vi induca inutilmente in tentazione, si parla di un alimento che, se consumato moderatamente, può solo farci del bene.

Oltre ad essere amato da sempre e da molti per il suo gusto accattivante e unico, possiede difatti diverse proprietà che possono influenzare positivamente la nostra salute.

Eccovene una sintesi.

 

LE SUE PROPRIETÀ

  • Antiossidanti: Quello fondente, in particolare, contiene una quantità significativa di antiossidanti, come i flavonoidi. Gli antiossidanti aiutano a combattere lo stress ossidativo nel corpo e possono contribuire a ridurre il rischio di malattie croniche.
  • Effetti sull’umore: Il cioccolato contiene sostanze chimiche come la feniletilamina e la teobromina, che possono influenzare positivamente l’umore e il benessere mentale. Mangiarlo può stimolare la produzione di endorfine nel cervello, che possono indurre sensazioni di piacere e felicità.
  • Benefici cardiovascolari: Alcuni studi suggeriscono che il suo consumo moderato (fondente dal 75% in su) sia associato a un rischio ridotto di malattie cardiache. Questo è probabilmente dovuto agli antiossidanti presenti ed al loro effetto protettivo sul sistema cardiovascolare.
  • Controllo della pressione sanguigna: Alcuni studi hanno suggerito che il consumo regolare di cioccolato fondente possa contribuire a ridurre la pressione sanguigna, grazie alla presenza di flavonoidi che favoriscono la vasodilatazione.
  • Riduzione dello stress: Mangiare cioccolato può avere un effetto calmante sul corpo e sulla mente, può difatti aiutare a ridurre lo stress e l’ansia, fornendo una sensazione di conforto e soddisfazione.
  • Fonte di minerali: Quello fondente contiene una quantità significativa di minerali come il ferro, il magnesio e il potassio, che sono importanti per la salute generale dell’organismo.

Tuttavia, è importante consumare il cioccolato con moderazione e scegliere preferibilmente le varietà con un alto contenuto di cacao (come vi dicevo dal 75% in su), a basso contenuto di zucchero e grassi saturi.

Quello al latte e quello bianco, ad esempio, contengono più zucchero e grassi aggiunti, in genere burro e polvere di latte, rispetto a quello fondente, quindi è consigliabile consumarli con moderazione, soprattutto se intolleranti a latte e derivati.

 

 

 

QUANTO SE NE PUÒ CONSUMARE?

 

Il consumo di cioccolato può essere parte di una dieta equilibrata, se moderato.

Ecco alcune considerazioni da tenere a mente:

  • Quantità: È importante consumarne, come vi dicevo, con moderazione. Anche se il fondente può offrire alcuni benefici per la salute, è comunque calorico e può contribuire all’assunzione eccessiva di zucchero (aumento glicemia) e grassi (aumento colesterolo cattivo), se consumato in grandi quantità. Per usufruire dei suoi effetti benefici, bastano 2 quadratini al giorno.
  • Varietà: Ognuno ha composizioni nutrizionali diverse. Il cioccolato fondente contiene ovviamente meno zucchero e più cacao rispetto al cioccolato al latte e al cioccolato bianco. Pertanto, il cioccolato fondente è spesso considerato la scelta migliore quando si tratta di ottenere benefici per la salute.
  • Bilanciamento con la dieta: Il cioccolato può essere incluso in una dieta equilibrata, ma è importante bilanciarne il consumo con altri alimenti. Assicurarsi di mangiare dunque anche, nell’arco della giornata, una buona varietà di frutta e verdura di stagione, cereali integrali, proteine magre e grassi sani, per garantire un apporto nutrizionale completo.
  • Sensibilità individuale: Alcune persone potrebbero essere sensibili al cioccolato o ai suoi ingredienti, come la caffeina o altri stimolanti. È importante prestare attenzione alle proprie reazioni e moderarne in tal caso il consumo.
  • Sostenibilità: È importante considerare anche l’aspetto della sostenibilità quando lo si acquista: preferire prodotti provenienti da aziende che seguano rigorose pratiche agricole sostenibili e che rispettino i diritti dei lavoratori.

In sintesi, il suo consumo può essere parte di uno stile di vita sano se fatto con moderazione e consapevolezza. È importante prestare attenzione alle dimensioni delle porzioni e alla qualità consumata, cercando di privilegiare le varietà con un alto contenuto di cacao e a basso contenuto di zucchero e grassi aggiunti.

L’ideale, che io metto in pratica quotidianamente, sono 2 quadratini di fondente al 95% dopo cena: mi appagano e rilassano.

Ma dove e come è nato?

 

 

STORIA DEL CIOCCOLATO

 

La sua storia risale a migliaia di anni fa ed attraversa diverse culture e civiltà in tutto il mondo.

Ecco una panoramica della sua storia:

  • Origini Mesoamericane: Il cacao è originario delle regioni tropicali dell’America centrale e meridionale, dove era coltivato e consumato già migliaia di anni fa dalle antiche civiltà mesoamericane come gli Aztechi e i Maya. In queste culture, il cacao era considerato una bevanda preziosa e veniva consumato durante cerimonie religiose, matrimoni e altri eventi speciali.
  • Arrivo in Europa: Il cioccolato è stato introdotto in Europa dopo la conquista spagnola delle Americhe nel XVI secolo. I primi esploratori spagnoli portarono il cacao in Europa, dove la bevanda al cioccolato divenne presto popolare tra la nobiltà e l’aristocrazia spagnola. Inizialmente, era consumata appunto come crema da bere, amara e miscelata con spezie e zucchero.

 

IL CIOCCOLATO SI FA SOLIDO…

  • Popolarità in Europa: Nel corso dei secoli successivi, il cioccolato divenne sempre più popolare in Europa e in altre parti del mondo. Le tecniche di produzione del cioccolato furono raffinate, consentendo la produzione di cioccolato solido e altre forme di dolci al cioccolato.
  • Rivoluzione Industriale: Durante il XIX secolo, la produzione di cioccolato divenne sistematica, grazie alla Rivoluzione Industriale. Nuove tecniche e macchinari permisero di produrre cioccolato in grandi quantità a prezzi accessibili, rendendolo disponibile a tutti.
  • Innovazioni e varietà: Nel corso del tempo, sono state sviluppate diverse varietà di cioccolato, tra cui il cioccolato fondente, il cioccolato al latte ed il cioccolato bianco. Sono stati introdotti anche numerosi gusti ed ingredienti, come nocciole, frutta secca ed aromi, per arricchire ulteriormente la gamma di cioccolato disponibile.

Oggi, il cioccolato è consumato in tutto il mondo ed è diventato un alimento amato ed apprezzato da milioni di persone, non solo dai bambini.

La sua storia riflette la sua importanza culturale ed il suo ruolo come fonte di appagamento per molti.

 

 

 

IL CIOCCOLATO SVIZZERO E QUELLO BELGA

Il cioccolato svizzero e quello belga sono entrambi rinomati per la loro qualità e il loro gusto distintivo, ma differenziano in composizione e stile.

Il cioccolato Svizzero

tavolette di cioccolato svizzero

  • Qualità e reputazione: Quello svizzero è ampiamente considerato tra i migliori al mondo per la sua qualità e la precisione artigianale (proprio come gli orologi!!!!). Il paese è famoso per la sua lunga tradizione nella lavorazione del cioccolato e molte marche svizzere sono rinomate a livello internazionale.
  • Processo di produzione: Il cioccolato svizzero di alta qualità è spesso prodotto utilizzando metodi tradizionali ed ingredienti di alta qualità. Le aziende svizzere si concentrano sull’artigianato e sull’attenzione ai dettagli durante tutto il processo di produzione.
  • Contenuto di cacao: Quello svizzero tende ad essere ricco di cacao e può essere disponibile in una ampia varietà di gusti.
  • Variazioni e specialità: Viene proposto in tavolette, ma tante le aziende che lo propongono anche in praline.

 

 

Il cioccolato Belga

I cioccolatini belgi

  • Storia e tradizione: Anche il cioccolato belga ha una lunga storia ed una tradizione di alta qualità. Il Belgio è noto per la sua produzione artigianale, con molte aziende familiari che hanno tramandato le loro ricette per generazioni.
  • Ricchezza e cremosità: Quello belga è noto per la sua consistenza ricca e cremosa. Le tecniche di lavorazione belga spesso si concentrano sulla produzione di miscele vellutate e lussureggianti.
  • Variazioni e specialità: Il cioccolato belga è disponibile in una vasta gamma di varietà e specialità, tra cui praline, cioccolatini ripieni e cioccolatini assortiti.

 

 

 

IL CIOCCOLATO ITALIANO

la scuola del cioccolato Perugina

Non potevo non parlare di quello di casa nostra!

Quello italiano è rinomato per qualità e varietà di sapori.

Le regioni italiane più famose per la produzione di cioccolato sono il Piemonte, l’Umbria (Perugia) e la Sicilia (Modica).

  • Piemonte: La città di Torino è celebre per il suo cioccolato in molteplici varianti. Qui è nata la gianduia (ed i gianduiotti!), una crema di cioccolato e nocciole estremamente vellutata. La gianduia è diventata un simbolo della tradizione dolciaria piemontese ed è spesso utilizzata come ripieno per cioccolatini e creme spalmabili. In Piemonte ha anche sede la Ferrero, produttrice della crema gianduia più famosa al mondo, la Nutella. Tante altre sono altre varietà di cioccolatini della zona, come i cunensi.

I gianduiotti – cioccolato e nocciole

 

  • Perugia: La città umbra è conosciuta ovunque per essere la sede della Perugina. La Perugina è famosa per aver creato il Baci0 Perugina, un cioccolatino ripieno di gianduia e una nocciola intera, avvolto in un bigliettino d’amore. Questo cioccolatino è diventato un simbolo dell’Italia e dell’amore romantico che a quanto pare qui si respira… Non a caso nei giorni antecedenti S. Valentino a Perugia si tiene Eurochocolate, un Festival dedicato all’ingrediente più goloso di sempre. Avete voglia di ricominciare a studiare? A Perugia la Scuola di Cioccolateria Perugina, LINK. 

il Bacio Perugina

  • Modica: Nella Sicilia meridionale, la città di Modica è rinomata per un tipo particolare di cioccolato, di produzione esclusivamente artigianale con ingredienti semplici: pasta di cacao, zucchero e aromi, dunque senza l’aggiunta di alcun burro di cacao o polvere di latte, perfetto per gli intolleranti al lattosio e per la conservazione in ambienti caldi. Una tecnica antica che prevede la lavorazione a freddo della pasta di cioccolato, mantenendo gran parte degli zuccheri non raffinati. Questo processo conferisce al cioccolato di Modica una consistenza granulosa e un sapore unico, croccante e intenso. Alcune varietà del cioccolato di Modica possono includere aromi naturali come la vaniglia o altri, per aggiungere profondità al gusto.

il cioccolato di Modica ai fichi

In tutte queste regioni, il cioccolato è considerato un’arte culinaria e molti produttori si dedicano a preservare la tradizione da cioccolateria, creando nuove prelibatezze per deliziare i palati di tutto il mondo, anche salate.

Un’arte, come le tante del patrimonio culturale e manifatturiero italiano, profondamente radicata nella storia e nella tradizione gastronomica del paese.

 

DAI SEMI DI CACAO AL CIOCCOLATO

le fave di cacao

La produzione di cioccolato coinvolge diversi processi che trasformano i semi di cacao in deliziosi prodotti finiti.

Eccone una sintesi:

  • Raccolta e fermentazione dei semi di cacao: Il processo inizia con la raccolta dei frutti del cacao. All’interno di questi frutti si trovano i semi di cacao, detti anche fave. Dopo la raccolta, le fave di cacao vengono fermentate per sviluppare il loro sapore caratteristico.
  • Essiccazione: Dopo la fermentazione, le fave di cacao vengono essiccate al sole o in essiccatori speciali per ridurre il contenuto di umidità e prepararle per il successivo processo di trasformazione.
  • Tostatura: Le fave di cacao vengono quindi tostate per sviluppare ulteriormente il loro sapore ed aroma. La tostatura può variare a seconda delle preferenze del produttore e del tipo di cioccolato che si intende produrre.
  • Sgusciatura e sbucciatura: Dopo la tostatura, le fave di cacao vengono sgusciate per rimuovere il guscio esterno e ottenere il nib di cacao, ovvero il cuore della fava.

 

  • Macinazione: I nibs di cacao vengono macinati fino a ottenere una pasta densa chiamata pasta di cacao. Questa pasta può essere ulteriormente lavorata per estrarre il burro di cacao e ottenere una polvere fine chiamata polvere di cacao.
  • Conchigliatura: La pasta di cacao viene poi “conchigliata”, un processo che prevede il raffinamento e l’aerazione della pasta per migliorare la consistenza ed il sapore del cioccolato.
  • Temperatura e miscelazione: Il burro di cacao, la polvere di cacao e lo zucchero vengono quindi mescolati insieme in proporzioni specifiche. A questo punto, altri ingredienti come latte in polvere o lecitina possono essere aggiunti, a seconda del tipo di cioccolato che si sta producendo.
  • Concheggiatura: La miscela viene concheggiata nuovamente per garantire una consistenza liscia ed uniforme.
  • Raffreddamento e formatura: Infine, il cioccolato liquido viene raffreddato e versato in stampi per assumere la forma desiderata, che può essere una tavoletta, una barretta o qualsiasi forma l’azienda dolciaria desideri dargli.

Una volta che il cioccolato è solidificato, è pronto per essere confezionato e distribuito. Questo è un processo semplificato, ma possono esserci variazioni a seconda del tipo di cioccolato e degli standard qualitativi aziendali specifici.

 

DUNQUE BENVENGA IN CIOCCOLATO, SE LO AMATE!

Conosco persone che ogni sera consumano una tavoletta intera, ma senza eccedere ripeto che può solo fare un gran bene, soprattutto a noi over50: la vita di privazioni non è vita e il cioccolato appaga.

 

 

PS Lo sapete che la Nutella è nata nel 1964, come me, e che quest’anno festeggia 60 anni… come me? Un segno del destino!



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